Luogo
Ghetto

Museo ebraico di Venezia

Cannaregio 2902\b
30121 Venice VE

Il Museo Ebraico di Venezia non è semplicemente uno spazio espositivo, ma un museo diffuso, un complesso urbanistico architettonico e museale unico nel suo genere per la sua specificità.
Il museo si trova nel campo del Ghetto Novo, incastonato tra le due più antiche sinagoghe veneziane.
I pregiati oggetti esposti al pubblico, importanti esempi di manifattura orafa e tessile databili tra il XVI e il XIX secolo, sono testimonianza della viva tradizione ebraica. Il museo propone inoltre un’ampia selezione di libri e manoscritti antichi e oggetti in uso nei più importanti momenti del ciclo della vita ebraica.

Il museo è diviso in due aree, la prima dedicata al ciclo delle festività ebraiche e agli oggetti utilizzati per la liturgia, la seconda - impostata più didatticamente - racconta la storia degli ebrei veneziani attraverso immagini e oggetti.

Il museo
- La sala degli argenti
- La sala delle stoffe
- Gli Ebrei a Venezia, la nuova sezione

 

Il ghetto:

- Mappa

- Storia del Ghetto

 

 

 

 

Le Sinagoghe:

- La Sinagoga Scuola Grande Tedesca
- La Sinagoga Scuola Canton
- La Sinagoga Scuola Italiana
- La Sinagoga Scuola Levantina
- La Sinagoga Scuola Ponentina o Spagnola

Antico cimitero ebraico

 

 

 

E' possibile acquistare i biglietti:

- on line su Venezia Unica

- on site presso i punti vendita Venezia Unica

 

Informazioni
Mostre in corso
tel 041 715359
fax 041 723007
e-mail prenotazioni.mev@coopculture.it
Prenotazione richiesta per gruppi e scolaresche

www.museoebraico.it

Eventi

Psalm di Edmund de Waal

Data:
08 Maggio 2019
Prezzo:
A pagamento

Psalm, è la mostra di Edmund de Waal, artista e scrittore britannico di fama internazionale, che sarà inaugurata in due sedi al Museo Ebraico di Venezia e all’Ateneo Veneto.

L’esposizione inizia presso il Museo Ebraico, nel Ghetto Nuovo di Venezia.
Dieci opere recenti dell’artista saranno ospitate infatti negli spazi adiacenti alla Scola Canton, l’imponente sinagoga del XVI...

Argomenti:
Mostre