Evento

Luce, la Rinascita di Venezia

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L’artista internazionale Helidon Xhixha torna in laguna con il progetto “Luce, la Rinascita di Venezia” curato da Michele Bonuomo.

L’artista albanese, noto in tutto il mondo per le sue sculture in acciaio inox e che nel 2019 ha portato in laguna il progetto “The Twin Bottles. Message in the bottle”, questa volta presenta: 
“Luce, la Rinascita di Venezia”.


Sette installazioni troveranno spazio alle Tese dell’Arsenale a Venezia.
Un progetto a cura di Michele Bonuomo, promosso da IMAGO Art Gallery di Lugano, con il patrocinio del Comune di Venezia, la collaborazione di Vela Spa e con il coordinamento di Sinergia.

“Nelle sculture di Helidon Xhixha il peso dell'acciaio, materia che più d'ogni altra gli appartiene, diventa mobile e lieve fino a scomparire, quasi fosse una bolla di sapone agitata da un ancor più lieve alito di vento. Pesantezza e voluminosità, connotati primari di un qualsiasi manufatto plastico, nel suo caso mutano di stato come in una sorta di pratica alchemica diventando leggeri e minuti nello sguardo dell’osservatore: tutto ciò che è zavorrato a terra diventa aereo e ciò che invade lo spazio è alterato e ridotto nelle dimensioni fino a fondersi con quanto lo circonda. – commenta il curatore Michele Bonuomo – Attraverso un inarrestabile processo dinamico, reso evidente dai riflessi raccolti e rilanciati dalle superfici specchianti che caratterizzano le sue sculture, Helidon Xhixha innesca un dialogo senza fine tra i suoi stati di coscienza e quelli che si propongono, imprevedibili e ogni volta diversi, negli occhi di chi in esse si riflette. Lo specchio è ancora inteso come luogo del “doppio” – come vuole sia la tradizione misterica antica e quella novecentesca che indaga sull’inconscio – e allo stesso è il varco da oltrepassare per avventurarsi in visioni aumentate ed enigmatiche della realtà (Alice abita qui…).

Se poi ad immergersi nelle sculture specchianti di Xhixha e a dialogare con esse sono la scena, la luce e lo spazio di una città magica e immaginifica come Venezia, l’effetto di sdoppiamento e di straniamento raggiunge livelli esaltanti quasi da stato di alterazione lisergica”.

HELIDON XHIXHA
Nasce a Durazzo in Albania nel 1970, in una famiglia di artisti. Dopo aver frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Tirana si trasferisce in Italia per continuare gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Brera (MI), dove si laurea nel 1999. L’anno precedente, grazie ad una borsa di studio, frequenta la Kingston University di Londra, dove affina le sue tecniche di incisione, scultura e fotografia e sperimenta l’utilizzo di nuovi materiali tra cui l’acciaio inossidabile, che diventerà poi il materiale privilegiato intorno al quale ruoterà la sua ricerca artistica.
Tra le mostre e i progetti più importanti, la sua partecipazione nel 2015 alla 56^ Biennale di Venezia con “Iceberg”: una scultura galleggiante in acciaio inox che ondeggia sulle acque del Canal Grande per parlare del tema del riscaldamento globale, catalizzando
l’attenzione del pubblico e della stampa internazionale. Nell’ottobre dello stesso anno, il progetto “Everlasting” all’aeroporto di Milano Malpensa, una risposta contemporanea all’ultima cena di Leonardo da Vinci.
Nel 2016, la mostra personale intitolata “Shining Rock” a Pietrasanta (LU) e la partecipazione alla prima edizione della Biennale del Design a Londra, dove l’artista è premiato con la “Public Medal” per la migliore installazione.
Nel 2017 “In Ordine Sparso”, una mostra monumentale realizzata all’interno dei Giardini di Boboli e Galleria degli Uffizi di Firenze su invito del Direttore Eike Schmidt, e il progetto espositivo “VolareArte” presso l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa.
Nel 2019 due grandi mostre a cielo aperto: a Lugano “Riflessi di  Luce” a cura di Eike Schmidt, un percorso di 20 scultore monumentali diffuse tra lungolago e centro città di Lugano, e “Steel&Stone. The energy of Matter”, a cura di Beatrice Audrito, un dialogo tra marmo e
acciaio sul lungomare di Forte dei Marmi. 
A luglio dello stesso anno, il progetto “The Twin Bottles. Message in the bottle”, presentato a Venezia, in Canal Grande, difronte a Cà Vendramin Calergi, dove galleggiavano due grandi bottiglie d’acciaio per lanciare un messaggio di denuncia contro l’inquinamento dei
mari a causa della plastica.
Le opere di Helidon Xhixha sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero.

Data: 
da Sabato, Ottobre 10, 2020 a Domenica, Dicembre 13, 2020
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
 
 
 
 
 
 
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Prezzo: 
Gratis

Apertura: dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00 e sabato domenica e festivi dalle 10 alle 17 con ingresso libero dalla Tesa105.
Fermata Actv Bacini-Arsenale Nord oppure percorso a piedi dalla Celestia attraverso la passerella pedonale.