Evento

L’età dell’oro

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L’opera del maestro contemporaneo Fabrizio Plessi è celebrata con due iniziative espositive: una grande mostra retrospettiva negli spazi di Ca’ Pesaro e una spettacolare installazione sulle finestre del Museo Correr in piazza San Marco.
L’età dell’oro presenta la produzione passata e attuale dell’artista articolata intorno al tema del materiale nobile e magico, alchemico e pregiato, fortemente legato a Venezia. Flussi d’acqua dorata, vampate di fuoco d’oro e lava primordiale accompagnano il visitatore nell’evocazione delle grandi iconografie realizzate da Plessi negli
ultimi anni di straordinaria creatività. 
Per la mostra di Ca’ Pesaro l’artista rimodella il suo sentire secondo un inverosimile e affascinante universo dorato. Con le potenti installazioni si rivive il suo formidabile cammino artistico. Le grandi Barche sono mostrate da Plessi sotto una prospettiva diversa, facendole quasi navigare dentro cascate d’oro e creando un ambiente intimo e carico di emozioni.
Le misteriose Lave nascondono inattesi legami tra l’elemento primordiale e la delicatezza del materiale incastonato in esse.
Insieme ai dipinti e ai disegni che accompagnano la creazione di Plessi sono richiamate iconografie e forme celebri della sua produzione, e l’emozione si rinnova davanti all’imponenza dell’opera Roma in cui scorre un flusso ammaliante d’acqua dorata. Un percorso sensoriale che porta lo spettatore all’interno di un mondo metafisico, quasi di rinnovata Arcadia.
Mentre al secondo piano di Ca’ Pesaro le opere storiche di Plessi trovano nuova vita e descrivono un universo magico e aureo, al piano terra la grande installazione Libro dei libri narra, attraverso le suggestioni digitali e un’atmosfera immersiva, la vicenda artistica e biografica  dell’autore.Fanno da contraltare in Piazza San Marco le finestre del Museo Correr, dove si affacciano cascate d’oro digitale che diventano un grande omaggio di Plessi alla sua città d’elezione.

Ricordando l’installazione Waterfire, realizzata vent’anni fa nei medesimi spazi, l’artista instaura un sorprendente e affascinante dialogo con l’oro dei mosaici della Basilica di San Marco, arricchito dalle musiche di Michael Nyman, per sottolineare ancora una volta il legame della città con la brillantezza del materiale più nobile e con le rifrazioni infinite della luce.

Fabrizio Plessi, nato a Reggio Emilia nel 1940, frequenta il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti a Venezia, dove diventerà poi titolare della cattedra di Pittura. Nel 1968 comincia a  focalizzare la sua ricerca sul tema dell’acqua, che tratta e trasforma in installazioni, film, videotape e performance. È presente con le proprie opere in varie edizioni della Biennale di Venezia: in particolare, nella 42a edizione presenta l’opera Bronx, considerata tra i lavori più significativi della sua maturazione artistica.
Nel 1993 riceve come riconoscimento la Medaglia Miró dall’UNESCO. Nel 2009 partecipa alla 53a edizione della Biennale con l’opera Enigmi degli addii, presentando alcune canoe con all’interno acqua digitale. Plessi plasma i materiali infondendovi un sentimento preciso e intenso ed è tra i primi artisti a cimentarsi in questa complessa sperimentazione, creando un dialogo tra arte e tecnologia. La sua poetica ispira sempre la struttura del racconto e grazie a essa l’artista riesce a conferire spiritualismo alla macchina così da cambiarne il volto.

Data: 
da Sabato, Maggio 16, 2020 a Domenica, Ottobre 25, 2020
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Prezzo: 
A pagamento